Voglio ancora cantare come Simone,
ogni canzone che porta il mio nome
gira s’un campione e spinge alla rivoluzione.
Musica illegale,
marchio di stile rubare a un vinile,
mettere in loop lo spezzone
ed ecco pronte le mie tele.
Suona sporco come venti anni di sudore,
senti l’odore? È l’hardcore,
è duro a morire, ti pare
si possa abbandonare una nave sul mare?
Mica mi chiamo Schettino,
mica m’inchino alle pare.
Fuck you new style come Drake,
io sono old school più di Mandrake,
fumo marijuana e Havana mentre studio William Blake,
più solido di Snake,
perfetto al primo take nel mic.
Hip Hop Emcee in fissa per la East,
Big Pun, Mobb Deep, New York, Queensbridge.
E ora sui miei beat ci viene G.O.D. Pt. 3,
troppo ’98?
Perspicace, questa è Mobb Reality

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RIT
“Hip Hop is something you live”
“This is my life”
“Hip Hop is something you live”
“For my trapped in the 90s niggas”
“Hip Hop is something you live”
“This is my life”
“Hip Hop is something you live”
“Live from New York”
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Strofa Godfather Pt.3

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RIT
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Come Infamous Mobb
siamo tutti Soul Assassins,
uccidiamo l’Anima
celando nei meandri più nascosti di noi stessi
le passioni e gli interessi,
genuflessi innanzi alla paura del giudizio di quei fessi.
Ma come siamo messi?
Scaviamo i nostri abissi,
scordiamo i giusti passi,
qui la prassi è consegnarsi ai nostri stessi mostri.
Perché ti prostri?
Adesso costi quel che costi non ti basti restare fra i tristi.
Trieste è dove vengo,
Amsterdam dove appartengo,
il suono è sporco come il fango,
questo è Orco, balla sul mio tango.
Hip Hop è ciò che sono e spingo,
finché mi estinguo porto il lingo a nuovi vertici tecnici, bingo!
Mi astengo da ogni commento
tanto il mio intento è comunque raggiunto.
Traggo lo spunto ogni momento da quello che ho accanto,
hardcore vuol dire vero, questo è Mobb Reality.

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RIT x2
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