Vivo libero dal peso dei rimorsi
e degli istanti che sono trascorsi,
strappo carne a morsi,
sei un cerbiatto in mezzo agli orsi,
opporsi
credimi è inutile,
non sei un mio simile,
se l’interesse è il solo fine tangibile,
il mio combustibile,
il resto è alienabile.
Sono del tutto incompatibile
con ciò ch’è onesto e Nobile,
opprimo per primo l’umile
che crede nelle favole,
il più debole
travolto in modo inesorabile
dalla mia insoddisfazione esistenziale.
Io perseguo il male
che schiaccia la tua faccia
e poi ne fa campagna elettorale.
Servo dei servi del peggiore ladro e criminale,
ci puoi contare,
non basta un arsenale a fermare un infame.
Ho scelto il lato oscuro della forza
qui non si scherza, si ammazza,
la tua corazza ora si spezza come scorza.
Pensavi esagerassi, mo paghi lo scotto.
Ricorda il detto,
mai mettersi una serpe in petto.